Obbligo di installazione del CCI: rinvio delle scadenze per l'adeguamento degli impianti di generazione distribuita
Impianti fotovoltaici
Con la deliberazione del 23 dicembre 2025, 564/2025/R/eel , l'Autorità ha disposto la proroga delle tempistiche previste dalla deliberazione 385/2025/R/eel in materia di adeguamento degli impianti di generazione distribuita (GD), finalizzati a garantire la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale
Il provvedimento prevede, in sintesi:
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per le imprese distributrici (DSO) , un posticipio di 12 mesi delle scadenze per l'adeguamento dei sistemi di propria competenza, con obbligo di completamento comunque non oltre il 28 febbraio 2027. Con riferimento agli impianti di potenza inferiore a 1 MW, è inoltre prevista la possibilità di richiedere un'estensione dei tempi per l'esecuzione delle verifiche di competenza, qualora sia dimostrata l'impossibilità di rispettare i termini ordinari, anche in considerazione della numerosità degli impianti coinvolti;
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per i produttori, uno slittamento differenziato delle cadenze in funzione della taglia degli impianti:
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impianti esistenti di potenza pari o superiore a 1 MW: dal 28 febbraio 2026 al 31 dicembre 2026;
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impianti esistenti di potenza compresa tra 500 kW e 1 MW: dal 28 febbraio 2027 al 31 dicembre 2027;
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impianti esistenti di potenza compresa tra 100 kW e 500 kW: dal 31 marzo 2027 al 31 marzo 2028;
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una conseguente revisione delle tempistiche relative alla riduzione progressiva del contributo forfetario per l'adeguamento degli impianti esistenti di potenza inferiore a 1 MW, al fine di renderle coerente con il nuovo calendario degli obblighi.
Contestualmente, ARERA ribadisce che, nel medio periodo, sarà necessario introdurre strumenti per il distacco e la riduzione da remoto di tutta la generazione distribuita, inclusi gli impianti connessi alle reti di bassa tensione e quelli attualmente non ricompresi nella procedura RIGEDI. Tali misure dovranno affiancarsi agli altri strumenti già attivati o in fase di sviluppo per la sicurezza del sistema, tra cui la modulazione dei prelievi, la riserva transfrontaliera e il coinvolgimento della domanda industriale e della generazione programmabile.
Resta fermo che il tema del contributo forfetario non rientra nell'oggetto del presente provvedimento e sarà affrontato nell'ambito di un distinto e successivo percorso consultivo, come già previsto dalla deliberazione 385/2025/R/eel.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio economico (dr. Simone Sbernini, sbernini@uivco.vb.it, 3711818695), che vi metterà in contatto con il Consulente dell’Unione Industriale del VCO in materia di energia, Ing. Danilo Albini